HAPPY HAND è una grande festa. 

Abili e meno abili, alti e bassi, giovani e “giovani dentro” insieme con ironia nella festa delle Persone, delle Idee, della Solidarietà; occasione per le famiglie di trascorrere due giornate all’aria aperta e per i bambini di provare varie attività sportive amatoriali (Basket in carrozzina, basket integrato, sitting volley, equitazione, calcio) e artistiche (disegno, pittura, teatro, danza, cucina, musica). La festa è a libera partecipazione, tutti sono invitati a divertirsi.

Festival dell’inclusione sociale e dei giochi senza barriere, è un evento ideato da Willy Boselli e dal suo fantastico gruppo di amici dell’Associazione WTKG; organizzato la prima volta a Monte San Pietro, vicino Bologna, nel 2011 e dal 2016 trasferito a San Lazzaro di Savena nel Parco della Resistenza.

Arriva in Campania con le tappe di Ischia (2012) e successivamente a CASERTA dove quest’anno si è svolta per il terzo anno consecutivo con la partecipazione della squadra di Bask-in proveniente dalla Bulgaria e con le novità: gara di dolci, scuola di tortellini, esibizione del gruppo “Mani nel Cappello”, giochi per non vedenti.

Non perderti: Happy Hand on the road - Caserta 2018

 

Galeotto fu il torneo di Fossombrone, quando correva l’anno 1986 a.g. (“Ante Ghepard”) e, irresponsabilmente, accolse coloro che da Istruttori, si trasformarono in Cavalieri, Papi, Scudieri ecc. e si unirono sotto la denominazione di “ ZOCCOLO DURO “. 
 
Istruttori giunti da ogni angolo della penisola accomunati da una unica speranza : affermare, in modo goliardico, i veri principi della sportività e dell’amicizia. 
 
In quanto Istruttori - Cavalieri si riunivano e continuano ancora a farlo intorno a tavole rotonde o rettangolari a secondo delle circostanze e dei luoghi, non sottraendosi mai al loro compito fondamentale di educatori-istruttori senza dimenticare, però, di personalizzare il tutto secondo i principi della sportività, dell’amicizia e della goliardia, in linea con la regola della didattica “giocando si apprende”.
 
Intorno ai rotondi tavolini del bar del Cavalier Otello o a quelle rettangolari della Rocca, entrambe accoglienti  ritrovi fossombronesi, i Cavalieri bolognesi-fortitudini, casertani, patavini, triestini e varesini, sotto la guida del Re/Presidente casertano, assunsero le più importanti e significative decisioni:
-  Istituire, d’accordo con l’organizzazione del torneo di Fossombrone, nella giornata del giovedì pomeriggio, riservata alle attività ludiche, Il Torneo Dello Zoccolo Duro, ovviamente, rigorosamente riservato alle squadre dello zoccolo duro, comprensivo di corteo, di benedizione delle squadre e di premiazione finale. Inutile sottolineare che la valenza del torneo, nei suoi elevati significati, sovrabbondava l’altro torneo;
- Armonizzare i tornei che ciascun cavaliere organizzava nella propria città di provenienza impegnandosi a renderlo un circuito, concordando le date, le categorie e quant’altro.
 
Nel vero spirito del Minibasket e dello Sport in generale le tavole e, il circuito, erano, e sono aperti a tutti, è sempre necessario, però, superare un rigorosissimo esame che accerti, innanzitutto, il rispetto dei principi che furono posti a base dello zoccolo duro, sportività, amicizia, goliardia.
 
Si sono aggiunti, pertanto, nel corso degli anni il Cavaliere Rosetano, il Cavaliere Veneziano-Mestrino, il Cavaliere Sangiorgese, il Cavaliere Materano, il Cavaliere Santelpidiano, la Cavaliera (unica donna) fossombronese, i simpatizzanti Cavalieri marosticani prima e daveriani dopo.
 
Il tempo trasforma tutto ed anche Lo Zoccolo Duro si è trasformato diventando “ IL PSG “ quando correva l’anno 1998. 
Cosa indica, cosa vuol dire? Tutto o forse semplicemente “ PER SEMPRE GIOVANI “.