LOREM IPSUM DOLOR SIT AMET

Torneo Massimo Mazzetto

 

 

Il Torneo Nazionale è nato a Padova  nel 1987 per ricordare Massimo Mazzetto,

giocatore nazionale padovano prematuramente scomparso l’anno prima a R.Calabria, e fin da subito è stato pensato dagli organizzatori per la categoria Minibasket.

Dalle prime edizioni con otto formazioni si è poi giunti alle 24 squadre che da tempo completano il lotto delle partecipanti, per un totale di 500 ragazzi che giocano ogni anno il Torneo ‘Mazzetto’.

Il Comitato Organizzatore viene promosso dal Com. Prov. Fip di Padova che raccoglie le adesioni dei Centri Minibasket locali che forniscono la disponibilità ad ospitare presso le famiglie dei propri ragazzi una formazione proveniente da un’altra Regione: questo è certamente l’aspetto che piu’ caratterizza da sempre il Torneo intitolato a "Massimo Mazzetto” e che meglio  ne descrive anche la memoria personale e sportiva.

Il torneo inteso come occasione di incontro, di conoscenza ed esperienza reciproca, di socialità espressa non solo sul parquet, ma nel vivere assieme per quattro giorni: sono queste le vere ragioni per cui merita far parte almeno una volta del “Mazzetto”.

L’evento è seguito da tutti i media locali e nazionali e trasmesso anche in direttaTV ed internet ; un website segue tutto l’anno quanto accade in preparazione, durante ed a seguito di ogni singola edizione del torneo: www.torneomazzetto.org , dove si possono trovare le informazioni, i ricordi , le foto e le anteprime che interessano quanti hanno avuto e avranno il piacere di aver potuto affermare di “dare il MASSIMO per il basket!”

 

"ACCORGERSI che in casa si parla già tutti un dialetto nuovo e magari le prossime vacanze saranno fatte da quelle parti… Un’amicizia fra ragazzi che nasce improvvisa ma è FORTE e SINCERA…

Gli amici ospiti che oramai sono dei fratelli... SENTIRLI in camera, di notte, parlare a bassa voce in un susseguirsi di racconti epici: dalle venti stoppate rifilate a quella squadra là… alla quasi schiacciata del numero 5… al tiro da metà campo del numero 9 all’ultimo secondo...

Insomma, SOGNI e SPERANZE, che a volte mancano negli adulti, e se ne trovano invece in gran quantità nei nostri figli... Da una parte loro, i veri protagonisti, che «Quando è finita la partita possiamo andare al campetto a giocare tutti insieme?»… E dall’altra parte i genitori che scarrozzano di qua e di là i ragazzi e che sono, a volte, “inquieti” per la sconfitta subita…

Un mondo alla rovescia, dove i ragazzini fanno un’esperienza di vita importante che di gran lunga supera la vicenda sportiva, e noi adulti che cominciamo a capire meglio il minibasket… anche di questo un grazie agli istruttori.

Accoglienza, solidarietà e convivialità: una riscoperta di valori sempre più rari ma che del torneo e del minibasket ne sono l’anima. Un “bilancio sociale” con la tripla A… che fa la differenza...

Caro Massimo, il risultato sportivo si potrà migliorare ma, ne sono sicuro, l’esperienza di vita dei nostri ragazzi ti farà ENTUSIASMARE e… d’altra parte… tu sei stato una grande persona prima di essere un grande giocatore.

Il torneo è finito, il ricordo rimarrà per sempre… alcune lacrime nei ragazzini… ed ecco, forse ora, ancora una volta, e nonostante tutto, la speranza è tutta qui: che il nostro sogno di ragazzi passi da genitori a figli, da speranza in speranza, da amicizia in amicizia, e da un coro di «1-2-3 INSIEME» a quello che verrà...

Un papà ( di un figlio che ha partecipato al Mazzetto)"